Un itinerario che, pur partendo dall'affollata Foppolo, esempio di sfruttamento intensivo dell'ambiente montano, porta a scoprire grandi orizzonti e aree dove dominano la bellezza della natura e il silenzio!
La giornata si annuncia con cielo sereno con lievi velature e nuvole sulle cime.
Sono in compagnia di Claudio ed Erica, che compiono questo percorso per la prima volta.
Raggiunta Foppolo e parcheggiata l'auto al piazzale degli alberghi, ci rechiamo alla partenza della seggiovia, che in agosto funziona tutti i giorni.
Saliamo in seggiovia alla Quarta Baita, dove cambiamo per il tratto fino al Montebell-Rif. Rif. Terrazza Salomon (2085 m).
Imbocchiamo il percorso sul sent. 204, sulla ex-mulattiera di una delle strade militari della "Linea Cadorna" (il grande catenaccio realizzato nel pieno della Grande Guerra a difesa della Val Padana) che in falsopiano taglia il versante Sud-Est del Montebello, raggiungendo una conca pietrosa ove si possono vedere i resti di alcune costruzioni..
In breve poi in decisa salita siamo al Lago Moro (2.235 m), uno dei maggiori laghi naturali delle Orobie.
Raccolto in un circo glaciale, deve il nome alle scure acque, ove si specchiano a sx il soprastante Passo di Valcervia con la Cima di Valcervia.
Di evidente origine glaciale, probabilmente alimentato da sorgenti sotterranee in quanto non ha immissari e il suo livello è pressochè costante nel corso dell'anno.
Seguendo a sx il sentiero 204A, saliamo al Passo di Val Cervia (2319 m) e alla successiva Cima di Val Cervia (3370 m), dove ci godiamo insieme ad un bellissimo panorama a 360° anche un buon pranzetto al sacco.
Ristorati e riposati raggiungiamo sul sent. 204A il punto di discesa in territorio valtellinese alla Bocchetta del Toro, che ci riporta in territorio bergamasco, abbassandoci nell'ampia e articolata conca pascoliva dei Laghetti.
In graduale discesa incontriamo in successione una serie di catini glaciali, dove si stendono i bacini lacustri dei Laghetti del Montebello (2272 m) , dei Laghi delle Foppe (Alto, 2260 m, Basso 2183 m) fino a discendere al tondeggiante Lago delle trote (2107 m).
Possiamo ammirare i bei laghetti laghetti e le fioriture a distesa..
Chiudendo l'anello dei laghi, rientriamo alla Costa del Montebello agganciando il sentierino che discende in ripida discesa il sedime erboso della pista di sci fino alla Quarta Baata , da dove in morbida discesa rientriamo a Foppolo.
Forte il contrasto tra le amene e ancora integre testate di valle in alto e gli artificiali profili delle numerose piste da sci in basso e l'abitato di Foppolo.
Bellissima escursione ad anello ancora in parte fiorito, che gli amici Claudio ed Erica fanno con piacere per la prima volta, mentre io per l'ennesima volta!